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venerdì 20 novembre 2015

Come recuperare foto cancellate da Android

Wizard 101 capita di cancellare per errore una foto o dei file dal nostro dispositivo Android. Per fortuna, vi è la possibilità di recuperare i file persi e le foto cancellate, attraverso alcune applicazioni o alcuni programmi. Per farlo, è necessario avere un dispositivo Android con una connessione a internet e un PC.
Occorrente:
  • Dispositivo Android
  • DiskDigger
  • Hexamob Recovery
  • PhotoRec
  • Dr.Fone
  • l'applicazione Hexamob Recovery è necessario prima di tutto accedere a Google Play (lo store di Google) e cercare questa applicazione. Una volta scaricata e avviata, basterà cliccare su Selective recovery e specificare in quale luogo cercare e in seguito salvare le foto perse. Questa è un'ottima soluzione, tuttavia è necessario prestare attenzione poiché bisogna ottenere i permessi di Root. Questa è una pratica fortemente sconsigliata per i non esperti. Per sopperire questo problema, possiamo affidarci ad altre applicazioni, come DiskDigger.
  • Dopo aver scaricato ed installato DiskDigger, si potrà accedere a tutte le partizioni disco del cellulare; selezionare quindi la partizione dove si vuole che le foto vengano recuperate e pigiare su "Scan". È possibile selezionare uno dei due formati (PNG, JPG) o entrambi.
    Se con le applicazioni non abbiamo avuto successo, possiamo affidarci ai programmi per PC. È fondamentale sapere che, non appena viene commesso l'errore di cancellare le foto, è necessario non utilizzare il cellulare o la sua memoria, sia interna che esterna. Questo affinché quello spazio appena liberato dalla non voluta eliminazione del file non venga nuovamente riempito dai nuovi file. Per recuperare le foto possiamo affidarci a PhotoRec. Una volta scaricato ed installato, sarà necessario collegare il dispositivo Android inmodalità "archivio di massa", in maniera tale da trasformare il dispositivo in una penna USB. Fatta la scansione, il programma ha la funzione di recuperare i file persi.

martedì 3 novembre 2015

Sviluppo app android per principianti

App Inventor è un'applicazione web nata nei laboratori di Google per poi essere abbandonata da parte del colosso di Mountain View e proseguita, per ciò che riguarda il suo sviluppo, dai programmatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), una delle università di ricerca più importanti e conosciute al mondo con sede a Cambridge (Massachusetts, Stati Uniti).
Il passaggio del testimone è avvenuto ad agosto 2011 mentre a dicembre 2013 è stata pubblicata online la seconda versione di MIT App Inventor.

Il principale vantaggio derivante dall'utilizzo di MIT App Inventor è che chiunque può creare un'app Android senza mettere mano al codice e quindi senza una specifica preparazione per ciò che riguarda la programmazione Java.

MIT App Inventor opera "sulla nuvola": ciò significa che lo sviluppo delle app Android avviene interamente sui server del progetto senza la necessità di installare alcunché in locale. In particolare ildesigner e l'editor a blocchi di App Inventor possono e debbono essere utilizzati dal browser web (Internet Explorer non è supportato; bisognerà utilizzare Chrome o Firefox): ciò significa che per creare un'app Android non bisognerà caricare alcun software sul proprio sistema.

Per provare le app Android in corso di sviluppo, invece, bisognerà preferibilmente disporre di un dispositivo Android (ad esempio uno smartphone od un tablet) e di una connessione Wi-Fi.

Se non si potesse usare una connessione Wi-Fi per dialogare con il dispositivo Android, si potrà comunque provare l'app Android in fase di sviluppo ricorrendo ad un collegamento mediante cavo USB.

Qualora non si fosse nelle condizioni di utilizzare un device Android, si potrà comunque sottoporre a test l'app Android che si sta creando ricorrendo ad uno speciale emulatore, un software installabile su sistemi Windows, Mac OS X e Linux che ricalca il funzionamento di un dispositivo basato sul sistema operativo del robottino verde.

 provarla sul dispositivo collegato via Wi-Fi

Il modo migliore per creare un'app Android e provarla su un device, sia esso uno smartophone od un tablet, è quello di collegare tale dispositivo alla rete locale via Wi-Fi. Basterà quindi fare affidamento su un normale router Wi-Fi sul quale sia già attestato anche il client (un sistema desktop o notebook) sul quale si prevede di sviluppare l'app Android.

Sul dispositivo Android bisognerà installare l'app MIT AI2 Companion quindi sarà necessario accertarsi che il device sia collegato alla medesima rete locale sulla quale “si affaccia” il sistema desktop/notebook impiegato per lo sviluppo dell'applicazione mobile.

A questo punto, si potrà avviare MIT App Inventor aprendo questa pagina dal browser web (non dal dispositivo Android ma dal sistema desktop/notebook).

Usare MIT App Inventor 2.0

Per utilizzare MIT App Inventor, è necessario dapprima effettuare il login al proprio account utente Google (usare questa pagina) quindi portarsi a questo indirizzo. Comparirà il messaggio seguente:
Come creare un'app Android da zero
Per procedere bisognerà accordare l'autorizzazione per l'accesso al proprio account Google da parte dell'applicazione web MIT App Inventor.
Alla comparsa del messaggio Please fill out a short voluntary survey... si potrà fare clic su Take survey later o su Never take survey qualora si volesse, rispettivamente, rispondere in un momento successivo al sondaggio preparato dagli sviluppatori MIT oppure non fornire mai alcuna risposta.

Non appena apparirà la schermata che segue, si dovrà semplicemente cliccare sul pulsante Continue in basso a sinistra:
Come creare un'app Android da zero
A questo punto, si dovrà fare clic su Start new project ed assegnare un nome (ad esempio, prova) al primo progetto App Inventor.
Come creare un'app Android da zero
Dopo un paio di secondi di attesa, apparirà un editor visuale contenente, nella colonna di sinistra, tutti gli elementi utilizzabili nel progetto di sviluppo dell'app Android (pulsanti, caselle di scelta, selezione di date ed orari, immagini, etichette, liste, notifiche, campi password, slider, caselle di testo, riquadri browser web).

Eseguire l'app Android sul dispositivo mobile

Iniziamo con l'accertarci che sia tutto pronto per eseguire sul dispositivo mobile Android le app create con MIT App Inventor.

Per procedere è sufficiente selezionare il menù Connect quindi la voce AI Companion.
Come creare un'app Android da zero
Come creare un'app Android da zero
Si dovrà subito avviare l'applicazione MIT App Companion precedentemente installata sul dispositivo Android connesso alla rete locale via Wi-Fi e toccare Scan QR code.
Come creare un'app Android da zero
Per acquisire il codice alfanumerico visualizzato sullo schermo senza digitarlo manualmente, basterà inquadrare il codice QR quindi selezionare Connect with code.
Sul dispositivo Android apparirà immediatamente la schermata dell'app in corso di sviluppo (per il momento completamente vuota) nella finestra di MIT App Inventor. Un buono per te

domenica 18 ottobre 2015

Potenziare wifi android

Il Play Store – lo sappiamo – è il luogo virtuale in cui si possono trovare più di 700 mila applicazioni, alcune interessanti altre meno, altre ancora addirittura bizzarre e curiose. E’ sicuramente questo il caso di due applicazioni che oggi vi segnaliamo che promettono di aumentare del 20% la trasmissione/ricezione dati su qualsiasi dispositivo Android connesso alla rete Wi-Fi. Le due applicazioni sono le seguenti: Potenzia WiFi

 Potenzia Connessione Internet Non sono necessari i permessi di root nè qualsiasi altra cosa che riguardi il modding. L’unica cosa che bisogna fare è scaricare le applicazioni direttamente dal Play Store e lanciarle normalmente. Il cambiamento, ovviamente, non è evidentissimo in quanto il 20% in più di velocità nella trasmissione e nella ricezione dei dati è comunque un valore non molto alto, ma è possibile rendersi conto del fatto che effettivamente il tutto funziona scaricando applicazioni come Speedtest e controllando l’aumento della velocità della connessione. Se siete incuriositi dalle due applicazioni e desiderate darle una chance, potete scaricarle cliccando direttamente sui seguenti link: Potenzia WiFi – Google Play Potenzia Connessione Internet – Google Play Potete controllare voi stessi se la velocità di scaricamento dei contenuti è leggermente superiore rispetto alla media anche installando l’applicazione Speedtest. Speedtest.net Mobile – Google Play Fateci sapere nei commenti.

venerdì 16 ottobre 2015

Come aumentare la durata della batteria

In questa guida vi mostreremo delle mosse utili, per massimizzare la resa della vostra batteria, tutte le modalità possibili senza l'ausilio di app e le app più utili per la durata della batteria.

La prima cosa da fare è controllare quali applicazioni sfruttano maggiormente la nostra batteria

Muoversi sul menù delle impostazioni -> Batteria
In questo caso le app che dovrei chiudere per risparmiare la batteria sono: Sniper, spegnere il wifi

Ora spostiamoci su Gestione Applicazioni -> In Esecuzione
In questa finestra potremo vedere le app aperte, e il consumo della ram che incide sulle prestazioni e sulla durata della batteria, ricordo che chiudendo app come whatsapp e facebook non riceverete più le notifiche quindi chiudete quelle che non vi servono

Ora guardiamo le impostazioni  dal menù a tendina
Abbassate la luminosità dello schermo e aprite tutte le notifiche
Le funzioni in rosso sono quelle che possono essere attivate per risparmiare energia:
- Risparmio energetico avanzato, chiude tutte le app e crea una home con disponibili solo 6 applicazioni per massimizzare la resa della batteria
-Modalità Aereo, Disattiva la rete del telefono e permette di risparmiare batteria

Apriamo il Task Manager
Chiudere le applicazioni aperte

Come ultima opzioni possiamo aprire dal menù delle impostazioni la finestra Schermo
Queste sono le impostazioni utili per ridurre ancora molto il risparmio di energia


App Utili

Il mio consiglio è quello di utilizzare queste app una volta al mese, di scaricarle -> fare le pulizie -> disinistallarle, perchè consumano comunque energia e non sono utili restando aperte

- Du Battery
- CleanMaster
- Battery Doctor


martedì 8 settembre 2015

flashare una custom ROM

Attenzione: nonostante le procedure che vi indichiamo vengano sempre controllate per garantirvi la massima sicurezza, qualsiasi operazione che abbia a che fare con il root può potenzialmente causare problemi. Se sfortunatamente doveste riscontrare un malfunzionamento, faremo di tutto per cercare di risolvere nel migliore dei modi, tuttavia non ci riterremo responsabili.

Cosa dovete fare prima di flashare una custom ROM

Non è che uno si sveglia la mattina, sceglie la ROM che gli piace di più e la flasha bel bello sul proprio smartphone. Se fosse così facile saremmo tutti sviluppatori e fisici nucleari. Per poter installare una ROM dovrete prima assicurarvi di aver ottenuto le seguenti cose:
  1. Un bootloader sbloccato
  2. I permessi di ROOT
  3. Una custom Recovery
  4. Il file della ROM cucinata che desiderate installare
Se già a questo punto della nostra guida vi siete sentiti mancare e non pensate di potercela fare a leggere il resto, vi consiglio di ripetere lentamente questo mantra "basta un poco di zucchero e la pillola va giù". Scherzi a parte, sono tutte procedure facili da seguire, soprattutto se spiegate passo passo come in questo caso, quindi fatevi coraggio e scoprite, per prima cosa, come sbloccare il bootloader del vostro smartphone, passaggio che, se sarete fortunati, potrete persino saltare.


1. Sbloccate il bootloader

Il bootloader è il primo programma che si avvia all'accensione del dispositivo e gestisce cosa avviare successivamente. Normalmente viene avviato il sistema operativo di Android, ma tramite una combinazione di tasti è possibile comandargli di avviare la Recovery o altro ancora.
Il suo scopo in pratica è quello di controllare ed avviare il sistema operativo (nel nostro caso Android) o altri contenuti situati in particolari partizioni. La maggioranza dei produttori bloccano il bootloader, permettendogli di caricare solo ed esclusivamente firmware autorizzati e dotati di firma digitale, impedendo di fatto l'installazione di qualsiasi altra custom ROM o Recovery. 
La prima cosa che dovete fare è dunque quella di scoprire se il bootloader del vostro smartphone è stato bloccato dal bran,d e potrete farlo tramite una semplice ricerca su Google. Nel caso in cui dovesse esserci questa barriera allora dovrete procedere con lo sblocco del bootloader. La procedura di sblocco avviene solitamente tramite comandi adb e potrebbe risultare un problema agli utenti meno esperti, ma nel seguente articolo abbiamo raggruppato i migliori programmi e le migliori app per sbloccare il bootloader in un solo tocco, a seconda dei diversi produttori:


2. Ottenete i permessi di root

Il termine root deriva dal mondo Unix/Linux ed indica l’utente dotato di massimi permessi per la gestione del sistema, quello che per il mondo Windows è chiamato Administrator. Ottenere i permessi di root su Android serve fondamentalmente a modificare parametri e file di sistema, altrimenti inaccessibili: disinstallare app predefinite, fare backup totali su schedaSD, eseguire overclock del processore, usare app speciali come firewall e tanto altro altro ancora.
Ci sono anche aspetti negativi dei permessi di root: le procedure richiedono un po' di esperienza, la garanzia dello smartphone potrebbe non essere più valida una volta rootato e potreste avere qualche problema con gli aggiornamenti ufficiali di Android, che dovrete imparare ad installare manualmente. Di questo però parliamo in maniera approfondita in un altro articolo:

3. Installate una Custom Recovery

La Recovery è un po' come il BIOS di Windows (la schermata nera con scritte bianche visualizzata quando accendiamo il PC), una particolare partizione del cellulare che permette di eseguire alcune operazioni a basso livello non possibili altrimenti durante il normale funzionamento del sistema. La Recovery è già presente in versione base in ogni dispositivo Android ed è possibile entrarci con una speciale combinazione di tasti (la più comune è, da telefono spento, volume su + tasto On/Off + tasto home) sempre che il produttore non l'abbia bloccata. 
Con la Recovery è possibile effettuare determinate operazioni, la più importante è quella del ripristino delle impostazioni di fabbrica, utile soprattutto quando non si riesce più ad accedere alle funzioni del telefono a causa di errori vari di sistema o corruzione di file importanti. Altre operazioni presenti nella recovery di base sono la pulizia della cache (già compresa però all'interno del ripristino impostazioni di fabbrica), il flash delle rom e il backup del sistema.

Dopo esservi assicurati di avere i permessi di root con Root Checker, dovrete scegliere quale custom Recovery vorrete utilizzare. Le più famose sono ClockworkMod Recovery e TWRP Recovery, entrambe ottime scelte anche se personalmente preferisco la prima per abitudine/affezione. Scaricate l'installatore associato alla Recovery scelta dal Play Store:
ROM ManagerInstall on Google PlayTWRP Manager (ROOT)Install on Google Play
Aprite l'applicazione e selezionate l'opzione Flash ClockworkMod recovery o Install TWRP. Attendete qualche minuto e avrete la recovery scelta installata sul vostro dispositivo.

4. Come flashare una custom ROM

Una ROM è un'immagine di sistema di un dispositivo. Contiene il sistema operativo, in questo caso Android, le applicazioni e tutto quello che li accompagna (come può essere ad esempio un PDF con il manuale del dispositivo, o degli sfondi personalizzati, ...). Le ROM stock sono le ROM fornite dal produttore del dispositivo, e sono in genere personalizzate da quest'ultimo rispetto ad Android "vanilla", ovvero la versione di Android "base" che si ha compilando i sorgenti del sistema operativo.
In rete esistono una miriade di ROM per tutti i dispositivi Android e l'unica cosa che posso fare è consigliarvi sulle possibili scelte, ed un primo grande consiglio è il seguente: ricordate che il produttore del vostro dispositivo ha investito tempo e denaro nella vostra ROM stock, quindi, a meno che abbiano abbandonato lo sviluppo di aggiornamenti, è difficile (ma non impossibile) trovare una ROM che giri meglio.

martedì 27 gennaio 2015

ritrovare il cellulare Android

Ogni tanto ti capita di avere la testa fra le nuvole e di lasciare il telefonino in locali pubblici o a casa di amici? Allora potrebbe tornarti utile il servizio gratuito che Google offre a tutti gli utenti Android e che permette di localizzare il proprio telefono da remoto in caso di smarrimento o furto.
Il suo funzionamento è molto simile a quello della funzione “Trova il mio iPhone” offerta da Apple agli acquirenti dei suoi dispositivi portatili. Permette infatti di localizzare lo smartphone su una mappa online, far suonare un allarme e cancellare i dati presenti nella memoria del device con un semplice click.
Nella guida di oggi, vedremo dunque come ritrovare il cellulare Androidutilizzandolo. Tutto quello di cui hai bisogno è una connessione Internet attiva (sia sul telefono che sul PC dal quale localizzare il dispositivo) e un account Google per accedere al servizio.
Nella schermata che si apre, seleziona la voce Sicurezza e metti il segno di spunta accanto alle voci Localizza questo dispositivo da remoto e Consenti blocco da remoto e resetta per abilitare la possibilità di trovare il telefono su una mappa online e ordinare la cancellazione di tutti i dati contenuti in esso da remoto (funzione molto utile per tutelare la privacy nel caso in cui il terminale dovesse essere oggetto di furto).

A questo punto, puoi ritrovare il cellulare Android su cui è stata attivata la localizzazione da remoto collegandoti al sito Internet Gestione Dispositivi Android(devi essere connesso al tuo account Google) ed attendendo qualche secondo affinché il dispositivo venga visualizzato sulla mappa. Per portare a termine l’operazione, occorre che lo smartphone abbia accesso a Internet e la funzione GPS attiva.



martedì 13 gennaio 2015

Giocare sul pc i giochi di android


Giocare tutti i giochi su android direttamente sul pc
per fare ciò si necessità di un emulatore

Cosa sono gli emulatori Android

Necessari per ogni sviluppatore che si rispetti, gli emulatori Android sono dei programmi che, una volta installati sul proprio computer, riproducono l’ecosistema di uno smartphone “gestito” dal sistema operativo mobile del robottino verde. In questo modo sarà possibile testare le applicazioni Android sviluppate in precedenza: se ne potrà verificare la compatibilità con altre applicazioni o altre utility presenti in Android; si potrà verificare la presenza di bug; si potrà dare un’ultima occhiata alla grafica dell’app e apportare le ultime modifiche del caso.
Un emulatore Android, però, trova anche altri utilizzi. Installandolo sul disco rigido del computer, ad esempio, sarà possibile scaricare e installare applicazioni e videogames dal Play Store e usarli direttamente dal PC
Tra i migliori in giro troviamo Bluestack: Download Qui
Una volta avviato basterà scaricare le applicazione o direttamente dal google store o dal web con estensione APK

domenica 11 gennaio 2015

Le differenze tra android e apple e dove comprare un iphone scontato del 50%


Eccoci qui su un argomento molto parlato la differenza tra i due sistemi operativi per smartphone più famosi al mondo, già se n'è parlato e ancora se ne parlerà per molto, dopo le sedute legali le denuncie da parte dei due colossi degli smartphone anche noi abbiamo deciso di confrontare i 2 device e fornire ai nostri lettori un sito sulla quale sia possibile acquistare un iphone 5 al 50% del suo prezzo di listino!

Per questo scontro non abbiamo scelto un post ma piuttosto una pagina interamente dedicata a loro in modo che sia sempre in vista

la trovate sopra il menu oppure qui :)

Buona lettura a tutti!
DirectLine 2 IT

Hack su tutti i giochi android

In questa semplice guida vi mostrerò come modificare i valori dei giochi (monete/vite/etc) con un programma di nome GameKiller, funzionante solo su dispositivi che hanno eseguito il root. Se non sai come fare clicca qu
Requisiti: - Game Killer Apk - Root
_____________
Procedimento:
1)Aprire l'app GameKiller 2) Aprire il gioco che volete modificare 3) cliccando in alto ricercate il valore iniziale 4) cambiate quel valore dal gioco (comprando qualcosa/etc) e poi ricercate il valore 5) Dopo qualche tentativo vi uscirà un unico valore modificabile
Segui il mio video per comprendere meglio!
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Eseguire root su android in modo veloce

 
ROOT SU ANDROID
Requisiti
Unlock Root - Cavetto Usb
Dopo aver scaricato il programma, collegate il vostro smartphone al pc
Cliccando su Root, il programma rileverà il vostro telefono e avvierà la procedura di root
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ROOT TRAMITE APPLICAZIONE
thk03z